Prendendo le mosse dalla volontà di strutturare e valorizzare collaborazioni scientifiche ed esperienze didattiche già in atto presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, l’Osservatorio aspira a creare una comunità di pratica volta a monitorare in modo continuativo la giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo, con particolare riguardo alla posizione dell’ordinamento giuridico italiano. In questa prospettiva, esso intende contribuire all’individuazione delle criticità, più o meno strutturali, che ostacolano la piena realizzazione dei diritti fondamentali della persona sanciti dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo e dai suoi Protocolli. Nel medio periodo, mira inoltre a diventare un amicus curiae per le corti supreme interne e gli organi dello Strasbourg machinery.
Al fine di promuovere una cultura di rispetto dello stato di diritto, l’Osservatorio favorisce un dialogo tra le diverse anime del diritto che, coinvolgendo l’Accademia, l’Avvocatura, la Magistratura e le istituzioni politiche, arrivi a investire la cittadinanza, irradiando sul territorio il patrimonio di conoscenze maturato e lasciandosi al contempo attraversare dalle istanze e dalle prospettive che da esso promanano.
L’iniziativa, quale esigenza comune, sorge consapevolmente in una congiuntura storica caratterizzata dalla crisi del multilateralismo e dall’aperta contestazione della funzione giurisdizionale a livello internazionale, a cui corrisponde – sul piano interno – un indebolimento dei presidi dello Stato democratico e l’emersione di una diffusa insofferenza nei confronti dei limiti che la cultura giuridica è stata capace di imporre al potere dello Stato e della società. Prendendo le mosse da una tradizione di studi fiorita presso il Dipartimento di Giurisprudenza, l’attività dell’Osservatorio si fonda sulla convinzione che l’effettività dei diritti riposi – oltre che sulla funzione della Corte europea – sul ruolo centrale degli operatori giuridici interni, in particolare dei giudici, i quali, in una logica autenticamente sussidiaria, costituiscono il fulcro del sistema convenzionale europeo.
In ragione della profonda influenza esercitata dal sistema convenzionale europeo su tutti i settori del diritto interno, l’Osservatorio si compone di professori e ricercatori appartenenti a diversi ambiti disciplinari, affinché siano ben rappresentate le molteplici dimensioni pubblicistiche e privatistiche della scienza giuridica, secondo un approccio interdisciplinare. Raccogliendo tra le proprie fila anche laureati e studenti interessati a uno studio avanzato dell’esperienza giuridica, esso costituisce un incubatore di competenze, una sede di formazione e confronto tra generazioni e sensibilità differenti.