Osservazioni presentate alla Corte EDU nell’ambito della causa De Luca c. Italia (ric. n. 3347/25) e altri 5 ricorsi: effetti delle procedure di pre-dissesto e dissesto sui diritti di credito accertati giudizialmente

L’Osservatorio federiciano CEDU è stato autorizzato a spiegare intervento – ai sensi dell’art. 36 § 2 CEDU e, più precisamente, in qualità di amicus curiae – nell’ambito della causa De Luca c. Italia (ric. n. 3347/25) e altri 5 ricorsi. Si tratta di cause-pilota originate dall’incidenza delle procedure di pre-dissesto (rectius: procedure di riequilibrio finanziario pluriennale, ai sensi degli artt. 243-bis ss. del d.lgs. n. 267/2000, recante Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, TUEL) e di quelle di dissesto degli enti locali (artt. 244 ss. TUEL) sui diritti di credito accertati giudizialmente. 

Nel rapporto di comunicazione dei ricorsi sopra menzionati, pubblicato il 26 maggio 2026 sulla banca dati Hudoc , la Corte EDU aveva richiesto alle parti di svolgere le proprie osservazioni, tra l’altro, sui seguenti punti: a) gli effetti della procedure di pre-dissesto e dissesto sui diritti degli interessati, ivi compresa la questione della sospensione della rivalutazione monetaria e degli interessi; b) i termini applicabili alle summenzionate procedure di crisi finanziaria degli enti locali nonché il caso delle procedure “a cascata”; c) con particolare riferimento al dissesto, i rimedi a disposizione degli interessati per sollecitare l’azione dell’organo straordinario di liquidazione; d) gli elementi costituzionali e istituzionali che caratterizzano l’autonomia finanziaria degli enti locali; e) l’obbligo dello Stato centrale di assicurare, con mezzi appropriati, l’esecuzione dei provvedimenti giurisdizionali, procedendo direttamente al pagamento delle somme dovute ai creditori in caso di inadempimento degli enti locali.

Su tali profili si sono incentrate le osservazioni del gruppo di lavoro multidisciplinare costituito in seno all’Osservatorio federiciano CEDU, composto da Francesco De Santis, Maria Chiara Girardi, Donato Greco, Paola Russo, Giuliano Taglianetti, Michela Troisi e Michela Tuozzo. Esse sono state inviate alla Cancelleria della Corte europea dei diritti dell’uomo in data 15 ottobre 2026.