{"id":400,"date":"2026-07-13T08:00:00","date_gmt":"2026-07-13T06:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ofcedu.unina.it:443\/?p=400"},"modified":"2026-07-10T23:48:49","modified_gmt":"2026-07-10T21:48:49","slug":"violenza-domestica-e-vittimizzazione-secondaria-la-corte-edu-ribadisce-la-necessita-di-superare-gli-stereotipi-di-genere-per-assicurare-unefficace-tutela-delle-vittime","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ofcedu.unina.it:443\/?p=400","title":{"rendered":"Violenza domestica e vittimizzazione secondaria: la Corte EDU ribadisce la necessit\u00e0 di superare gli stereotipi di genere per assicurare un\u2019efficace tutela delle vittime"},"content":{"rendered":"\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"626\" height=\"254\" class=\"gb-media-5688da02\" alt=\"\" title=\"Discriminazione\" src=\"https:\/\/www.ofcedu.unina.it:443\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Discriminazione.jpg\" srcset=\"https:\/\/www.ofcedu.unina.it:443\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Discriminazione.jpg 626w, https:\/\/www.ofcedu.unina.it:443\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Discriminazione-300x122.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 626px) 100vw, 626px\" \/>\n\n\n<p style=\"text-align: justify;\">Con <a href=\"https:\/\/hudoc.echr.coe.int\/#{%22itemid%22:[%22001-251247%22]}\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer nofollow\">sentenza 2 luglio 2026<\/a> (<em>Ubeda e altri c. Italia<\/em>, ric. n. 9993\/24) la Corte di Strasburgo ha condannato l\u2019Italia a causa dell\u2019incapacit\u00e0 delle autorit\u00e0 nazionali di assicurare \u00abun\u2019azione efficace e deterrente\u00bb contro la violenza subita dai ricorrenti (una donna e i suoi figli), non avendo adempiuto lo Stato in maniera sufficiente all\u2019obbligo di assicurare un trattamento adeguato al caso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, \u00e8 stata altres\u00ec riconosciuta e censurata l\u2019inerzia del Tribunale per i minorenni con riguardo \u00abai diritti di affidamento\u00bb e alla permanenza prolungata nella struttura protetta ove i ricorrenti erano stati collocati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il caso sottoposto alla Corte di Strasburgo ha interessato profili penalistici e civilistici, confermando la complessit\u00e0 e la delicatezza della questione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In particolare, con riferimento al primo profilo, la Corte Edu ha accertato la violazione degli articoli 3 e 8 della CEDU con riferimento \u00abai reclami dei ricorrenti sulla violenza domestica\u00bb. Difatti, le doglianze esposte dai ricorrenti hanno riguardato proprio l\u2019inesatta valutazione della violenza domestica subita, nonch\u00e9 la mancanza di una risposta adeguata al rischio di \u00abviolenza fisica e psicologica\u00bb commessa dall\u2019imputato nei loro riguardi. Inoltre, i ricorrenti hanno evidenziato anche l\u2019eccessivo protrarsi dei tempi necessari ai tribunali interni per pronunciarsi sulle loro istanze, oltre che l\u2019assenza di un\u2019effettiva presa in carico dei loro bisogni al fine di predisporre opportune misure di protezione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con riferimento all\u2019applicabilit\u00e0 degli articoli 3 e 8 CEDU, la Corte richiama i principi contenuti nel caso <a href=\"https:\/\/hudoc.echr.coe.int\/eng#{%22itemid%22:[%22001-244853%22]}\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer nofollow\"><em>Scuderoni c. Italia<\/em> (ric. n. 6045\/24)<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In particolare, la Corte evidenzia che, stando anche a quanto accertato in altri casi (si veda, ad esempio, <a href=\"https:\/\/hudoc.echr.coe.int\/eng#{%22itemid%22:[%22001-216854%22]}\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer nofollow\"><em>Landi c. Italia, <\/em>ric. n. 10929\/19 <\/a>e <a href=\"https:\/\/hudoc.echr.coe.int\/eng#{%22itemid%22:[%22001-217718%22]}\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer nofollow\"><em>De Giorgi c. Italia, <\/em>ric. n. 23735\/19), <\/a>lo strumentario messo a disposizione dall\u2019ordinamento nazionale, al momento dei fatti contestati, \u00e8 tutt\u2019altro che esiguo, consentendo all\u2019autorit\u00e0 di adottare misure \u00abadeguate e proporzionate\u00bb al caso in esame.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, la Corte pone in luce che i ritardi accumulati hanno influito sull\u2019efficacia dell\u2019indagine, sottolineando che un tempo considerevolmente lungo pu\u00f2 ripercuotersi sull\u2019effettivit\u00e0 della tutela delle vittime, compromettendo le possibilit\u00e0 di accertamento della responsabilit\u00e0 penale dell\u2019autore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Invero, ad avviso della Corte, a destare particolare allarme sono le motivazioni addotte a sostegno della richiesta di archiviazione del procedimento penale, espressione di \u00abuna cultura sessista e stereotipata che deve essere evitata nelle aule della magistratura nazionale\u00bb (cos\u00ec al paragrafo 96 della sentenza <em>Ubeda e altri c. Italia<\/em>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si evidenzia, difatti, come la sussistenza di provvedimenti basati su stereotipi innervi una cultura che accetta la violenza domestica e, nel caso di specie, concretizza le preoccupazioni espresse da <a href=\"https:\/\/www.informareunh.it\/wp-content\/uploads\/GREVIO-RapportoValutazioneItalia2020-ITA.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer nofollow\">GREVIO<\/a> sul rischio che le vittime di violenza siano sottoposte anche alla vittimizzazione secondaria nelle aule di giustizia (<a href=\"https:\/\/dirittopenaleuomo.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Vittimizzazione-secondaria.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer nofollow\">punto degno di approfondimento<\/a>). Ci\u00f2 pu\u00f2 verificarsi allorquando siano validate \u00abcredenze comuni\u00bb che ritengono che una relazione intima debba basarsi sulla \u00absottomissione\/sopraffazione e sul possesso\u00bb (tra gli altri motivi, il provvedimento di archiviazione si riferiva ad un episodio di un coltello puntato alla gola della ricorrente come ad un \u00abbrutto scherzo\u00bb).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In sostanza, nel sollecitare una risposta efficace, la Corte evidenzia la necessit\u00e0 di trattare le denunce di violenza domestica con particolare attenzione, invitando a tenere in considerazione le caratteristiche specifiche dei casi, come riconosciuto anche all\u2019interno della <a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/?uri=CELEX:22023A0602%2801%29\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer nofollow\">Convenzione di Istanbul<\/a>.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con riguardo al profilo civilistico, la Corte precisa che la protezione a favore delle vittime di violenza domestica non pu\u00f2 limitarsi alla sede penale, ma deve essere assicurata anche nei tribunali civili e per i minorenni all\u2019interno delle cause di diritto di famiglia; soprattutto, qualora si debba accertare la capacit\u00e0 genitoriale e la salvaguardia del superiore interesse del minore. \u00a0In tal senso, non essendo stati adempiuti gli obblighi gravanti sulle autorit\u00e0 italiane, la Corte ha accertato la violazione dell\u2019articolo 8 CEDU.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, con riferimento al secondo e terzo ricorrente, la Corte ha evidenziato che l\u2019inerzia delle autorit\u00e0 ha generato \u00abun clima di incertezza\u00bb non soltanto con riguardo alla relazione dei ricorrenti con l\u2019imputato, ma anche relativamente alla possibilit\u00e0 di lasciare la struttura protetta in cui erano stati collocati; ove, peraltro, si \u00e8 riscontrata la restrizione della libert\u00e0 dei ricorrenti, confinati in uno spazio angusto e gravati da limitazioni per molto tempo. Infine, \u00e8 mancata un\u2019effettiva valutazione sull\u2019esposizione del secondo e terzo ricorrente alla violenza domestica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla luce di tali circostanze \u00e8 stata riscontrata una violazione dell\u2019articolo 8 CEDU anche nei confronti di costoro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La pronuncia (ri)accende i riflettori su questioni delicate e drammatiche, ove a venire in rilievo non sono solo le conseguenze immediate delle fattispecie criminose poste in essere, ma anche ulteriori pregiudizi, come la vittimizzazione secondaria, che aggravano le sofferenze patite; ci\u00f2 \u00e8 ancor pi\u00f9 allarmante se le vittime sono minori, soggetti la cui personalit\u00e0 \u00e8 in formazione.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con sentenza 2 luglio 2026 (Ubeda e altri c. Italia, ric. n. 9993\/24) la Corte di Strasburgo ha condannato l\u2019Italia a causa dell\u2019incapacit\u00e0 delle autorit\u00e0 nazionali di assicurare \u00abun\u2019azione efficace e deterrente\u00bb contro la violenza subita dai ricorrenti (una donna e i suoi figli), non avendo adempiuto lo Stato in maniera sufficiente all\u2019obbligo di assicurare &#8230; <a title=\"Violenza domestica e vittimizzazione secondaria: la Corte EDU ribadisce la necessit\u00e0 di superare gli stereotipi di genere per assicurare un\u2019efficace tutela delle vittime\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.ofcedu.unina.it:443\/?p=400\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Violenza domestica e vittimizzazione secondaria: la Corte EDU ribadisce la necessit\u00e0 di superare gli stereotipi di genere per assicurare un\u2019efficace tutela delle vittime\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[],"class_list":["post-400","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-novita"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ofcedu.unina.it:443\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/400","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ofcedu.unina.it:443\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ofcedu.unina.it:443\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ofcedu.unina.it:443\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ofcedu.unina.it:443\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=400"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ofcedu.unina.it:443\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/400\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":402,"href":"https:\/\/www.ofcedu.unina.it:443\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/400\/revisions\/402"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ofcedu.unina.it:443\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=400"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ofcedu.unina.it:443\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=400"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ofcedu.unina.it:443\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=400"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}