Il 25 settembre 2026, la Cancelleria della Corte europea dei diritti dell’uomo ha comunicato che la Presidente della Prima Sezione, Ivana Jelić, ha accolto la domanda di intervento proposta dall’Osservatorio federiciano CEDU – ai sensi dell’art. 36 § 2 CEDU – nell’ambito della causa De Luca c. Italia (ric. n. 3347/25) e altri 5 ricorsi.
Si tratta di cause-pilota originate dall’incidenza delle procedure di pre-dissesto (rectius: procedure di riequilibrio finanziario pluriennale, ai sensi degli artt. 243-bis ss. del d.lgs. n. 267/2000, recante il Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, TUEL) e di quelle di dissesto degli enti locali (artt. 244 ss. TUEL) sui diritti di credito accertati giudizialmente. Come noto, è un’incidenza problematica alla luce del diritto all’esecuzione delle decisioni giudiziarie (art. 6 § 1 CEDU) e del diritto al rispetto dei propri “beni” (art. 1 Protocollo n. 1 alla CEDU), che peraltro, a far tempo dal 2013, ha già originato numerose sentenze di violazione della Corte di Strasburgo.
Nel rapporto di comunicazione dei ricorsi sopra menzionati, pubblicato il 26 maggio 2026 sulla banca dati Hudoc , la Corte aveva richiesto alle parti di svolgere le proprie osservazioni, tra l’altro, sui seguenti punti: a) gli effetti della procedure di pre-dissesto e dissesto sui diritti degli interessati, ivi compresa la questione della (mera) sospensione della rivalutazione monetaria e degli interessi, peraltro già venuta all’attenzione della Consulta; b) i termini applicabili alle summenzionate procedure di crisi finanziaria degli enti locali nonché il caso delle procedure “a cascata”; c) con particolare riferimento al dissesto, i rimedi a disposizione degli interessati per sollecitare l’azione dell’organo straordinario di liquidazione; d) gli elementi costituzionali e istituzionali che caratterizzano l’autonomia finanziaria degli enti locali; e) l’obbligo dello Stato centrale di assicurare, con mezzi appropriati, l’esecuzione dei provvedimenti giurisdizionali, procedendo direttamente al pagamento delle somme dovute ai creditori in caso di inadempimento degli enti locali.
Su tali profili si sono incentrate le osservazioni di un gruppo di lavoro multidisciplinare costituito in seno all’Osservatorio federiciano CEDU. Tali osservazioni sono state inviate alla Cancelleria della Corte il 15 ottobre 2026 e saranno presto pubblicate in un’apposita sezione di questo sito. Esse rappresentano un’importante tappa nel perseguimento degli obiettivi dell’Osservatorio, che ha intrapreso le sue attività nella Primavera di quest’anno.